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Il video ormai non è “un plus”. È il campo da gioco. Secondo il Video Marketing Report di Wyzowl (2024), il 91% delle aziende usa i video per marketing. E se lo fanno brand pieni di riunioni inutili e fogli Excel, puoi farlo pure tu 😅. Il punto è che quando cerchi come fare dei video trovi mille tool, mille “trucchi”, e poi ti blocchi perché: audio meh, luci meh, montaggio che sembra un film horror.
Qui ti porto da zero a “ok, questo lo pubblico” con un metodo chiaro, pratico, e aggiornato al 2025. Useremo anche Pixelfox AI come scorciatoia intelligente: per generare clip, migliorare qualità, dare stile, e fare magie che senza AI ti portano via ore.
Cosa vuol dire davvero “come fare dei video” (spoiler: non è solo montare)
Quando la gente cerca come si fa un video o come si fanno i video, di solito vuole una di queste cose:
- un video social (TikTok/Reels/Shorts) che non sembri “boomer style”
- un video YouTube che tenga l’attenzione
- un video prodotto (e-commerce) che venda senza sembrare una televendita
- un video “ricordi” con foto + musica che non sia una tortura
E qui arriva la verità un po’ fastidiosa: la qualità “pro” non nasce da un filtro. Nasce da 3 cose:
1) idea chiara
2) riprese decenti (luce + audio)
3) montaggio pulito (tagli giusti, ritmo, testo, musica)
L’AI serve a fare turbo su 2 e 3. Non a salvare un video senza senso. (Sì, ho appena insultato con amore metà dei contenuti online 🥲)
Il metodo semplice: Idea → Riprese → Montaggio → Pubblicazione
Se vuoi una strada unica che funziona quasi sempre, usa questo flusso:
- Idea: una promessa sola, concreta (“in 30 sec ti faccio vedere X”)
- Riprese: luce ok, audio ok, inquadrature semplici
- Montaggio: taglia senza pietà, aggiungi testo, ritmo, musica
- Pubblicazione: formato giusto, titolo e copertina sensati, CTA
Sembra banale. È banale. Ed è proprio per quello che funziona.
Pianificazione veloce (senza diventare Spielberg)
Scegli 1 obiettivo (non 7)
Chiediti: cosa deve fare il video?
- far ridere?
- spiegare?
- far comprare?
- far iscrivere?
Se provi a fare tutto insieme, fai un minestrone. E la gente scappa.
Scrivi uno script “parlato” (10 righe, non un romanzo)
Un copione base che regge bene:
- Hook (0-2 sec): “Se fai X, stai buttando via Y”
- Promessa (2-5 sec): “In 20 sec ti faccio vedere come sistemarlo”
- Passi (5-25 sec): 2-3 step max
- Chiusura (ultimi 2 sec): “Salvalo / prova / scrivimi”
Secondo Nielsen Norman Group, le persone online scansionano e decidono in pochissimo tempo se restare o uscire. Quindi sì: i primi secondi sono tutto.
Tip 💡: registra lo script come nota vocale e riascoltalo. Se ti annoi tu, immagina uno che ti scopre mentre aspetta la metro.
Storyboard “povero ma onesto”
Non serve disegnare bene. Ti basta scrivere:
- scena 1: faccia in camera, frase hook
- scena 2: schermo / prodotto / esempio
- scena 3: prima/dopo
- scena 4: CTA
Fine. Vai a girare.
Attrezzatura minima nel 2025 (spoiler: il telefono basta)
Ti serve davvero poco. E spesso chi compra troppa roba lo fa per procrastinare. “Non pubblico perché mi manca il microfono da 300€” = scusa elegante 🙃
Setup consigliati (budget realistico)
| Budget | Cosa prendere | Perché ti cambia la vita |
|---|---|---|
| 0€ | smartphone + luce finestra | luce naturale batte luci pessime sempre |
| 20-50€ | treppiede + clip | stop tremolii, stop mal di mare |
| 30-80€ | microfono lavalier | l’audio “pulito” sembra subito pro |
| 30-100€ | ring light o LED | controllo totale anche di sera |
Una cosa la dico chiara: l’audio pesa più del video. Anche guide di video marketing lo ripetono da anni: la gente perdona un’immagine ok, ma non perdona un audio impastato.
Tip 💡: se devi scegliere tra “camera migliore” e “microfono migliore”, scegli il microfono. Sempre.
Come si fa un video: riprese che sembrano pro (anche se sei in pigiama)
Verticale o orizzontale?
- Verticale (9:16): TikTok, Reels, Shorts
- Orizzontale (16:9): YouTube classico, corsi, webinar
- Quadrato (1:1): raramente, ma ok per alcuni ads
Non girare in orizzontale se poi vuoi fare Shorts. Taglierai mezza faccia e sembrerai un report CCTV.
Regola semplice per inquadratura
Attiva la griglia sul telefono e usa la regola dei terzi. Non devi fare il regista indie. Devi solo evitare la faccia piazzata al centro come una foto tessera.
Luce: finestra davanti, non dietro
Se hai la finestra dietro, diventi una silhouette da film noir. Bello, ma non per vendere una crema viso.
B-roll: la tua arma segreta
Il B-roll sono clip di supporto: mani che lavorano, dettagli prodotto, schermate, ambiente. Ti salva quando tagli “ehm… allora…”.
Montaggio: come si fanno i video che tengono l’attenzione
Qui si vince o si perde.
Taglia tutto quello che non serve (sì, anche quella battuta)
Regola base: se non spinge avanti la storia, via.
- pause lunghe → via
- ripetizioni → via
- “ciao ragazzi oggi vi porto…” (troppo lunga) → via
Sottotitoli: non sono optional
Tanta gente guarda senza audio. E non è perché ti odia. È perché è in ufficio o in bus.
Musica: bassa, coerente, non invadente
Musica troppo alta = video amatoriale istantaneo.
Tool classici (se vuoi fare tutto “manuale”)
- CapCut (mobile): veloce, fatto per social
- Clipchamp (Windows): semplice per montaggi base
- iMovie (Mac/iPhone): pulito, facile
- DaVinci Resolve (desktop): potente, curva di apprendimento vera
Ok, ma adesso la parte divertente: come fare più veloce con l’AI senza perdere qualità.
Pixelfox AI: la scorciatoia intelligente per fare video migliori
Nel 2025 l’AI non è “il futuro”. È la differenza tra pubblicare oggi e pubblicare “quando ho tempo” (mai). E qui Pixelfox AI gioca bene perché copre punti pratici: creare, migliorare, stilizzare.
Se vuoi vedere la piattaforma completa: Pixelfox AI.
1) Genera clip da testo o immagine (perfette per B-roll e intro)
Se ti manca materiale video, o vuoi una scena d’impatto senza girare, usa il Generatore Video AI.
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Esempi smart:
- intro astratta per un video motivazionale
- mini-clip di “scenario” per spiegare un concetto (marketing, AI, travel)
- B-roll per coprire tagli
Risultato: monti più veloce e il video sembra più “ricco”.
2) Migliora qualità (quando il tuo video è… diciamo… “triste”)
Hai girato con poca luce? Video sgranato? Volto poco definito? Qui entra il Miglioratore Video AI.
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Cosa risolve davvero (pain point reale):
- riprese in interni con luce scarsa
- compressione che distrugge i dettagli
- video vecchi che vuoi riusare (e non vuoi che sembrino del 2009)
E qui ci sta anche una nota “business”: secondo HubSpot (State of Marketing, ultimi anni), il video è spesso tra i formati con ROI più alto. Quindi migliorare la qualità non è estetica. È conversione.
3) Dai uno stile unico (così smetti di sembrare “stock”)
Vuoi un look anime, cartoon, art, o un mood coerente per tutta la serie? Usa il Trasferimento Stile Video AI.
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Questo è oro se:
- fai contenuti creator e vuoi riconoscibilità
- fai storytelling e vuoi atmosfera
- fai ads e vuoi “pattern interrupt” (cioè interrompere lo scroll)
4) Sostituzione persona / ruolo (per contenuti creativi e meme)
Per format creativi, test A/B, o contenuti “wow”, c’è Sostituzione Persona Video AI.
Qui il consiglio è semplice: usalo con gusto. Se lo usi male, diventi tu il meme 😄
Confronto: Pixelfox AI vs Photoshop/After Effects vs altri tool online
Pixelfox AI vs approccio tradizionale (tipo Adobe)
Photoshop non è un tool video (lo so, sembra ovvio, ma online lo confondono ancora). Per video “seri” nel mondo Adobe parliamo di Premiere Pro e After Effects.
Quando vince Pixelfox AI
- vuoi velocità
- vuoi migliorare qualità senza smanettare
- vuoi generare/stilizzare clip senza diventare editor professionista
Quando vince Premiere/After Effects
- vuoi controllo totale frame-by-frame
- lavori per clienti con workflow pro (color grading, compositing avanzato)
- hai tempo (e pazienza)
In pratica: Pixelfox AI è una moto. Adobe è un’officina completa. Dipende se devi andare al lavoro o costruire un razzo.
Pixelfox AI vs altri tool online (Canva/Clipchamp/InVideo)
- Canva: ottimo per template e grafica, meno “AI video power” sulla qualità pura
- Clipchamp: facile, ma più “montaggio base”
- InVideo: forte sul marketing e template, ottimo se lavori in quel modo
Pixelfox AI si piazza bene quando il tuo problema è:
- “il video è brutto, devo renderlo guardabile”
- “mi manca materiale, devo creare clip”
- “voglio uno stile riconoscibile”
Due “play” avanzate (che ti fanno dire: ok, ho imparato davvero)
Play #1: fai 3 hook diversi e scegli quello che vince
Registri lo stesso video con 3 aperture diverse:
- domanda aggressiva
- errore comune
- promessa con numero
Poi pubblichi (o testi con ads piccoli) e tieni quello che tiene più retention. È noioso? Un po’. Funziona? Sì.
Play #2: crea una “firma visiva” con stile + ritmo
Se fai serie di contenuti, la gente deve riconoscerti in 1 secondo:
- stesso font per testi
- stessi colori
- stesso tipo di tagli (ritmo)
- stesso mood visivo (qui lo style transfer aiuta parecchio)
Risultato: sembri un canale, non “uno che posta a caso”.
Play #3 (bonus e-commerce): “prima/dopo” + macro-dettagli
Per prodotto:
- clip 1: problema (prima)
- clip 2: applicazione
- clip 3: dettaglio macro
- clip 4: risultato (dopo)
Poi passi tutto nel miglioratore se la qualità non regge. Semplice e cattivo.
Casi reali (anonimi) che spiegano più di 100 teoria
Caso 1: micro e-commerce (beauty) con video “da telefono”
Situazione: video prodotto girati bene ma con luce interna scarsa, dettagli poco nitidi.
Intervento: miglioramento qualità con Pixelfox AI + montaggio rapido con sottotitoli.
Risultato (30 giorni, dati interni del team): aumento del CTR sugli annunci e calo dei commenti tipo “non si capisce”.
Non è magia. È solo che la gente vede meglio cosa comprerebbe.
Caso 2: consulente (B2B) che ricicla webinar
Situazione: ore di webinar registrati, audio ok, video un po’ piatto e compresso.
Intervento: taglio in clip da 30-45 sec + miglioramento qualità + stile coerente per la serie.
Risultato: più costanza di pubblicazione (da 1 video ogni tanto → 3 a settimana).
Questo è il vero win: volume + qualità decente batte “capolavoro ogni 2 mesi”.
Errori tipici: i 7 classici modi per sabotarti da solo 😵💫
I 7 errori che i principianti fanno quando cercano “come fare dei video”
1) Parlare troppo e arrivare al punto dopo 20 secondi
2) Luce dietro (effetto silhouette)
3) Audio lontano (eco da bagno)
4) Zoom digitale a caso (sembra un terremoto)
5) Transizioni ovunque (PowerPoint vibes)
6) Musica troppo alta
7) Niente testo (e perdi chi guarda senza audio)
Come evitare che “come si fanno i video” con musica famosa ti si ritorca contro?
Usare musica famosa senza licenza = rischio strike o muting.
Soluzione pratica:
- usa librerie royalty-free
- oppure audio originali/voiceover
- oppure trend audio dove ha senso e nel formato giusto
Consiglio da “pro”: best practice per chi chiede “come si fa un video” che converte
Metti una CTA semplice:
- “Scrivimi ‘GUIDA’ e te la mando”
- “Link in bio”
- “Salvalo”
Una CTA confusa = zero azione.
Pubblicazione: YouTube, TikTok, Instagram (senza sparare nel buio)
YouTube
- titolo con keyword chiara
- miniatura leggibile (2-4 parole max)
- primi 30 secondi senza fuffa
- descrizione con punti e capitoli (se lungo)
TikTok/Reels/Shorts
- hook nei primi 1-2 secondi
- tagli rapidi
- testo grande
- loop (fine che torna all’inizio) se puoi
E sì, pubblicare nel formato sbagliato è come presentarsi a un matrimonio in ciabatte. Puoi farlo, ma poi non lamentarti.
FAQ: domande che spuntano sempre
1) Come fare dei video gratis senza programmi complicati?
Puoi girare con smartphone e montare con app gratuite. Se vuoi alzare subito la qualità, usa strumenti AI come Pixelfox AI per migliorare e creare clip, poi monti tutto dove ti trovi meglio.
2) Come si fa un video se non sono capace di parlare in camera?
Usa:
- B-roll + testo a schermo
- voiceover registrato dopo
- clip generate per coprire tagli
È normale essere rigidi all’inizio. Dopo 10 video, migliori. Dopo 30, ridi dei primi.
3) Posso fare video “professionali” solo con il telefono?
Sì. Serve luce buona, audio decente, tagli puliti. Il telefono del 2025 è già più che ok. La differenza la fa la tecnica, non il prezzo.
4) Perché i miei video non fanno visualizzazioni anche se sono “belli”?
Spesso il problema è:
- hook debole
- tema troppo largo
- nessuna promessa chiara
- ritmo lento
“Bello” senza attenzione = invisibile.
5) Che differenza c’è tra montaggio classico e AI?
Il montaggio classico ti dà controllo totale ma richiede tempo. L’AI ti fa risparmiare tempo su qualità, stile, e creazione di clip. Nel 2025 il mix migliore è: idea umana + AI per accelerare + montaggio pulito.
Ok, adesso pubblica (davvero)
Se ti porti via una cosa sola da questa guida è questa: fare video non è un talento mistico. È un processo. E quando capisci il processo, come fare dei video diventa una cosa ripetibile, quasi noiosa… e quindi potentissima.
Se vuoi fare subito un salto di qualità senza impazzire, prova Pixelfox AI:
- per creare clip: Generatore Video AI
- per rendere il tuo girato più nitido: Miglioratore Video AI
- per uno stile riconoscibile: Trasferimento Stile Video AI
- per contenuti creativi: Sostituzione Persona Video AI
Nota trasparenza / disclaimer: i risultati (view, CTR, vendite) dipendono da nicchia, costanza, offerta e qualità del contenuto. Gli esempi “casi reali” sono descritti in forma anonima e riassunta per proteggere dati e identità.
Autore: content strategist con focus su SEO e contenuti AI-driven (10+ anni). Se hai letto fin qui, sei già sopra la media. Ora vai a farli, questi benedetti video 😉: come fare dei video.